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Il recupero attivo è un aspetto fondamentale dell’allenamento che spesso viene trascurato. Molti atleti concentrano la loro attenzione sull’allenamento duro e intensivo, ma trascurano l’importanza del recupero attivo.

Tuttavia, il recupero attivo può svolgere un ruolo cruciale nel migliorare le prestazioni sportive e nella prevenzione degli infortuni.

In questo articolo, esploreremo cos’è il recupero attivo e come puoi ottimizzarlo per massimizzare i tuoi risultati.

Cos’è il Recupero Attivo?

Il recupero attivo è una pratica che coinvolge l’utilizzo di strategie specifiche per accelerare il recupero del corpo dopo l’allenamento.

Invece di semplicemente riposare o sedersi inattivi, il recupero attivo implica l’adozione di attività mirate che favoriscono il ripristino dei muscoli, la riduzione dell’infiammazione e il miglioramento della flessibilità.

Questo approccio contribuisce a mantenere il corpo pronto per la prossima sessione di allenamento e a prevenire l’accumulo di tensione muscolare.

recupero attivo

Quali sono i benefici?

  • Miglioramento della circolazione: Il recupero attivo favorisce il flusso sanguigno, che aiuta a rimuovere i prodotti di scarto metabolico dai muscoli, riducendo il rischio di rigidità e dolori muscolari.
  • Aumento della flessibilità: Attraverso esercizi di stretching e mobilità, il recupero attivo migliora la gamma di movimento delle articolazioni, il che è essenziale per evitare infortuni.
  • Mantenimento dell’equilibrio ormonale: Il recupero attivo aiuta a regolare i livelli ormonali, tra cui il cortisolo, che può influenzare la capacità di recupero e la risposta infiammatoria del corpo.
  • Prevenzione degli infortuni: Mantenere il corpo in movimento in modo controllato durante il recupero attivo può prevenire infortuni dovuti all’immobilità prolungata.

DISTINZIONE TRA RECUPERO ATTIVO E PASSIVO

Il recupero attivo e quello passivo rappresentano due processi differenti, sebbene condividano l’obiettivo fondamentale di preservare il benessere fisico.

L’impiego di una sessione di recupero attivo costituisce un’ottima alternativa nei giorni in cui disponi di una certa dose di vitalità, ma persiste l’indolenzimento muscolare derivante dall’allenamento precedente.

Nel recupero attivo, si mettono in atto esercizi leggeri, pratiche di stretching e altre attività che favoriscono la circolazione sanguigna, attenuano la tensione muscolare e mantengono la flessibilità corporea. Questo contribuisce a preparare il corpo per le future sfide fisiche.

Diversamente, il recupero passivo trova applicazione quando il corpo necessita di riposo assoluto o quando non si dispone dell’energia necessaria per intraprendere attività fisiche impegnative.

Questo tipo di recupero riveste particolare rilevanza quando ci si sta riprendendo da un infortunio o in situazioni in cui il corpo richiede un completo riposo.

Durante il recupero passivo, l’accento è posto sul riposo completo, sul conseguimento di un sonno di alta qualità e sull’apporto nutrizionale adeguato. Si tratta di un periodo dedicato a consentire al corpo di guarire, riparare i tessuti e rigenerarsi senza ulteriori stress.

Esempi di workout di recupero attivo: 

  • corsa leggera tra una serie e l’altra di ripetute veloci 
  • yoga yin, in cui si mantengono posizioni passive per un periodo prolungato, nel giorno successivo a un allenamento di forza

Esempi di recupero passivo:

  • dormire a sufficienza e alleviare lo stress attraverso la meditazione
  • seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di cibi che combattono l’indolenzimento muscolare

Strategie per Ottimizzare il Recupero Attivo

  1. Esercizi di stretching: Come accennato prima, dedica del tempo al stretching dinamico e statico per migliorare la flessibilità e ridurre la tensione muscolare.
  2. Massaggio e automassaggio: Utilizza rulli di schiuma (foam roller) o massaggiatori per alleviare i punti di tensione e migliorare la circolazione sanguigna.
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  1. Esercizi leggeri: Esegui attività fisiche a bassa intensità come una passeggiata, una pedalata leggera o una sessione di yoga per mantenere il flusso sanguigno e prevenire la rigidità muscolare.
  2. Idratazione e alimentazione: Assicurati di rimanere ben idratato e segui una dieta equilibrata per fornire al tuo corpo i nutrienti necessari per il recupero.
  3. Sonno di qualità: Il sonno è cruciale per il recupero. Cerca di dormire almeno 7-8 ore a notte per consentire al tuo corpo di guarire e rigenerarsi.
  4. Crioterapia e idroterapia: L’uso di acqua fredda o calda può aiutare a ridurre l’infiammazione e promuovere la guarigione.

Pianifica il Tuo Recupero

Il recupero attivo dovrebbe essere parte integrante del tuo programma di allenamento. Pianifica in anticipo il tempo dedicato al recupero dopo ogni sessione di allenamento e sii costante.

Inoltre, ascolta il tuo corpo e adatta il tuo approccio in base alle tue esigenze individuali. Se avverti dolore o stanchezza eccessiva, potrebbe essere necessario aumentare il tempo dedicato al recupero.