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Hai presente quando fai uno squat e senti lavorare tutto il corpo, dai piedi fino alle spalle? O quando, durante una trazione, non stai solo usando le braccia, ma senti che entrano in gioco anche dorsali, core e persino le gambe? Ecco, tutto questo ha a che fare con un concetto fondamentale, spesso sottovalutato: le catene cinetiche.

Non è roba da scienziati del movimento: è la base per capire come si muove davvero il nostro corpo. E se vuoi allenarti bene, migliorare le tue performance o semplicemente evitare di farti male, conoscere e allenare le catene cinetiche fa tutta la differenza del mondo.

Non è solo questione di “fare muscolo”, ma di costruire un corpo che lavora in armonia, dove ogni parte collabora con le altre.

Ok, ma cosa sono davvero le catene cinetiche?

In parole semplici: sono gruppi di muscoli, articolazioni e strutture che lavorano insieme ogni volta che ti muovi.

Ogni volta che alzi un peso, cammini, salti o ti pieghi per raccogliere qualcosa da terra, non stai usando solo un muscolo: ne stai attivando una serie, che si “passano il testimone” per farti muovere bene.

Ci sono catene cinetiche chiuse, dove mani o piedi restano fermi (tipo squat, push-up, trazioni), e aperte, dove una parte si muove liberamente (tipo leg extension o curl con manubri).

Nel mondo reale – e in palestra – usiamo quasi sempre le catene chiuse, perché simulano meglio i movimenti della vita vera.

Quando entrano in gioco?

Sempre. Seriamente: sempre. Dal momento in cui ti alzi dal letto a quando sollevi un bilanciere. Anche quando ti allacci le scarpe o ti alleni col kettlebell.

Facciamo qualche esempio:

  • Durante uno stacco da terra, entra in gioco la catena posteriore: glutei, femorali, schiena, dorsali.
  • In una panca piana, si attiva la catena anteriore: petto, deltoidi, tricipiti… ma anche il core!
  • Se fai un affondo con rotazione, stai usando anche la catena obliqua e lavorando su più piani di movimento.

Quindi, ogni volta che ti muovi bene, stai usando le catene cinetiche. Ogni volta che ti muovi male… probabilmente una catena non sta facendo il suo lavoro.

catene cinetiche

Perché allenarle cambia tutto?

Perché allenare le catene cinetiche vuol dire allenare il corpo nel suo insieme, non a pezzi. E questo vuol dire:

  • più forza reale, che puoi usare dentro e fuori dalla palestra
  • meno infortuni, perché tutto il corpo collabora e ti protegge
  • più controllo, stabilità e sicurezza nei movimenti

Allenare le catene vuol dire diventare più forti, più funzionali e più consapevoli del tuo corpo. Ed è anche il motivo per cui tanti coach oggi spingono verso esercizi complessi e meno sulle macchine isolate.

Come si allenano (davvero) le catene cinetiche

Qui arriviamo alla parte pratica. Se vuoi attivare e allenare le tue catene cinetiche, ecco cosa devi fare:

1. Allenati in modo funzionale

Basta macchine in isolamento: punta su esercizi multiarticolari.

Qualche esempio?
✔ Squat, stacchi, affondi
✔ Trazioni, push-up, rematori
✔ Kettlebell swing, clean, snatch
✔ Sled push, rope training, sandbag carry

Tutti esercizi che trovi facilissimi da strutturare con l’attrezzatura giusta – e sì, noi di DotFitness abbiamo tutto quello che ti serve per farlo.

2. Usa attrezzi “intelligenti”

Non servono solo bilancieri e panche. Se vuoi lavorare sulle catene cinetiche, ti consiglio di usare:

  • TRX o anelli
  • kettlebell (anche da oscillare, non solo per lo swing!)
  • balance board, bosu, tavolette propriocettive
  • palle mediche, slitte da spingere, corde da battaglia

Questi strumenti ti obbligano a coinvolgere più muscoli insieme e a stabilizzarti in continuazione: perfetti per allenare in modo efficace ogni catena.

3. Non muoverti sempre sullo stesso piano

Il corpo si muove in tre piani di movimento: avanti/indietro, lato/lato e rotazione. E spesso, ci alleniamo solo nel primo. Sbagliato.

Prova ad aggiungere:

  • Affondi laterali o rotati
  • Lanci di palla medica con rotazione del busto
  • Step-up con torsione
  • Esercizi con elastici in tensione diagonale

4. Occhio al controllo

La forza non è tutto. Serve anche controllo. Rallenta i movimenti, lavora bene nella fase di ritorno (quella eccentrica), e non barare con lo slancio. Le catene cinetiche si attivano al massimo quando il corpo è costretto a coordinarsi.

Conclusione: comincia oggi a lavorare in modo intelligente

Il tuo corpo non è una somma di muscoli, ma un sistema che lavora insieme. Ignorare le catene cinetiche vuol dire ignorare il modo naturale in cui il corpo si muove. Allenarle, invece, vuol dire costruire qualcosa che funziona davvero, che ti rende più forte, più stabile e più resistente.

Da DotFitness siamo qui proprio per questo: aiutarti ad allenarti meglio, con attrezzature professionali e tutta l’esperienza di chi vive la palestra ogni giorno. Se hai dubbi, scrivici. Se vuoi consigli, ti ascoltiamo volentieri.

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